Prodotti difettosi, come far valere la garanzia anche senza lo scontrino

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Può capitare di comprare un prodotto difettoso, di voler far valere la garanzia ma di rendersi conto che lo scontrino è oramai scolorito o addirittura andato perso. Ecco, a molti, in questo caso, l’unico scenario possibile sembra essere quello di recarsi in negozio e implorare il venditore di riconoscere la garanzia nonostante la mancanza dello scontrino, per poi alla fine rimanere delusi dalla classica risposta del venditore “niente scontrino, niente garanzia”. In realtà sappiate che le cose stanno diversamente!

Per esercitare il diritto di garanzia nei confronti del venditore, il Codice del consumo (art. 128 e seguenti) considera sufficiente dimostrare di aver acquistato il prodotto presso il rivenditore a cui il consumatore si rivolge, non oltre due anni dalla consegna del prodotto (un anno per acquisti con fattura). Il Codice del consumo, quindi, non fa espresso riferimento all’esibizione dello scontrino come requisito necessario per l’esercizio del diritto di garanzia, ma richiede semplicemente di dimostrare la data dell’acquisto.

La giurisprudenza afferma che il consumatore, per dimostrare l’acquisto, possa utilizzare anche mezzi probatori documentali o orali (diversi dallo scontrino) che consentano di dimostrare che il bene sia stato acquistato presso il rivenditore e in data certa. Per fare degli esempi si possono utilizzare: le ricevute di bancomat o carta di credito, la testimonianza di una persona presente al momento dell’acquisto, il libretto di garanzia firmato dal venditore, la registrazione dell’acquisto sulla carta fedeltà etc.

Ecco allora quando ci troviamo in negozio ricordiamoci che non c’è scusa che tenga: non hanno nessun valore il rifiuto verbale dell’addetto alle vendite, la presenza di una clausola contenuta nel contratto d’acquisto o nelle condizioni di vendita limitativa dell’esercizio del diritto di garanzia, l’esibizione di un cartello in negozio che obbliga a presentare lo scontrino e altre situazioni simili.

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CONSUMATORI, POLLIOTTO (UNC): “ACCESSO LIBERO AL MARE DIRITTO DI CITTADINI E CONSUMATORI”

Lo spiega la Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Estate, tempo di vacanze e di…chiarimenti per vacanze serene e sicure. “L’accesso al mare rientra tra i principali diritti dei consumatori in spiaggia in quanto dovrebbe essere libero e gratuito: gli stabilimenti balneari dovrebbero consentire l’accesso e transito gratuito per il raggiungimento della battigia, anche al fine della balneazione, ma alcuni gestori furbetti provano a far pagare l’accesso ai bagnanti che vogliono raggiungere la riva, o semplicemente transitare”. Lo rende noto Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.
“Si tratta di un vero e proprio abuso che non tiene conto del fatto che la spiaggia è un bene pubblico, appartiene al demanio anche se è data in concessione agli stabilimenti balneari. Impedirne l’accesso o chiedere un pagamento è quindi una violazione di legge. Se si usufruisce dei servizi messi a disposizioni del lido, come per esempio ombrellone, sdraio, docce e cabina, è normale e corretto che il gestore pretenda il pagamento. Ma chi vuole semplicemente raggiungere il mare per fare un bagno passando dallo stabilimento balneare non deve pagare alcun ticket d’ingresso”, spiega il noto legale.
Che prosegue: “Oltre all’articolo 11 della legge n. 217 del 2011 che prevede “il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione”, la legge n. 296 del 2006 stabilisce “l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione“.
Diverso è il discorso per ombrelloni o sdraio. “La legge garantisce l’accesso e il transito gratuito per il raggiungimento della battigia, ma è meno chiara su quello che accade se mi fermo sulla battigia o a pochi metri di distanza. Infatti, garantisce un generico diritto alla fruizione della battigia non solo ai fini della balneazione (si dice “anche”), ma non chiarisce esattamente cosa si intenda per fruizione, se passeggiare, fermarsi o giocare a palla”, prosegue Patrizia Polliotto.
“Resta il fatto che anche il bagnante, come i titolari degli stabilimenti, devono fare in modo di non impedire agli altri bagnanti l’accesso al mare e il transito per il raggiungimento della battigia. Se, però, possiamo sicuramente affermare che un ombrellone o una sedia sdraio sono certamente ingombranti e ostacolano il transito, diventa più difficile comprendere perché lo sia anche un asciugamano, magari debitamente piegato o dei vestiti ammucchiati”.

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AMBIENTE E CONSUMATORI, POLLIOTTO (UNC): “AL VIA IL BANDO AMBIENTAZIONI IREN 2024”

La Presidente di Unc Piemonte ricorda un’importante opportunità rivolta ai giovani in età compresa tra i 18 e i 26 anni.

“Ambiente e consumatori: un binomio in stretta correlazione che è opportuno promuovere sempre più nei confronti delle giovani generazioni”. Lo rende noto Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.
Per poi proseguire: “Il Comitato Territoriale Iren di Torino, nel quadro delle proprie finalità di realizzazione di iniziative concrete per la sostenibilità ambientale e sociale del territorio, promuove un bando rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 26 anni e alle Scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado, finalizzato a selezionare fino ad un massimo di tre progetti inerenti a: il risparmio di risorse energetiche e idriche, la riduzione della produzione di rifiuti, la riduzione della produzione di CO2 e la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la valorizzazione ambientale del territorio dell’area della Città Metropolitana di Torino”, approfondisce Patrizia Polliotto, da sempre tra i sostenitori di questa importante iniziativa ecosolidale che si ripete ogni anno.
Il bando ha come oggetto la progettazione di strumenti, azioni e attività nei seguenti ambiti: sensibilizzazione ed educazione al risparmio di risorse energetiche, idriche e alla riduzione della produzione di rifiuti (a puro titolo di esempio: campagne informative, strumenti educativi); monitoraggio e valutazione dei consumi energetici, idrici e della produzione di rifiuti solidi urbani e consigli per una loro ottimizzazione (a puro titolo di esempio: modalità di misurazione dei consumi attuali e proposte per consumi intelligenti).

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CONSUMATORI, POLLIOTTO (UNC): “BONUS RISTRUTTURAZIONI 2024, TUTTE LE NOVITÀ PER ACCEDERVI”

La misura pro edilizia spiegata e illustrata dal noto legale torinese, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il bonus ristrutturazioni si sostanzia in una detrazione dell’Irpef pari al 36 per cento delle spese sostenute da riportare in 10 quote annuali e per un ammontare complessivo non superiore a 48mila euro per ciascuna unità immobiliare. Attualmente, tuttavia, la misura ha subito una variazione al rialzo: per le spese di ristrutturazione sostenute dai cittadini nel periodo che va dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, la percentuale di detrazione prevista è al 50 per cento, per un limite massimo di spesa per unità immobiliare pari a 96mila euro.
“Alla fine del 2024, così come era già stato previsto, la percentuale di detrazione spettante per il bonus ristrutturazioni tornerà dall’attuale 50 per cento al 36 per cento, con il limite massimo di spesa che da 96mila euro tornerà a 48mila euro. Le spese di ristrutturazione sostenute dal 1° gennaio 2028 e fino alla fine del 2033, infatti, potranno essere portate in detrazione Irpef solo nella misura del 30 per cento. I motivi sono legati principalmente al fatto che, proprio in quel periodo, i conti pubblici a causa dello spalma crediti potrebbero risentire maggiormente le detrazioni derivanti del Superbonus edilizio”, spiega Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima e più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.
Gli interventi più sostanziosi dell’emendamento del governo interessano tuttavia il Superbonus. Più nello specifico si interviene in maniera retroattiva sulla ripartizione delle spese legate al Superbonus sostenute nel 2024, le quali vengono spalmate su dieci quote annuali.

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Il caro benzina sarà un salasso «Vale 1.500 euro in più a famiglia»

Ben 1.500 euro di spese in più rispetto all’anno scorso: è l’impat-to che il caro-carburanti e l’aumento dei costi legati alla mobilità produrrà nel bilancio delle famiglie pie-montesi nel 2024. E’ il cal-colo fatto in uno studio specifico da Patrizia Pol-botto, presidente del co-mitato regionale dell’Unione nazionale consumatori. «Il costo dei carburanti è lievitato di ol-tre il 13% nell’ultimo me-se, anche a causa di un aumento medio dell’infla-zione che in Piemonte ha registrato un + 5,5% nel 2023, producendo rincari a cascata». Col risultato che il prezzo del carburan-te al litro si attesta a quota 2 euro e che fare il pieno a un’utilitaria costa circa 80 euro: »Così molte famiglie sono costrette a predilige-re le spese più prioritarie, a discapito di mobilità e tempo libero».

Allarme rialzo tassi d’interesse. Ecco quanto aumentano i mutui per la casa

L’incremento dei tassi d’interesse fa schizzare alle stelle le spese per i mutui per la prima casa. Lo rivela un’indagine condotta dall’avvocato Patrizia Polliotto, presidente del comitato regionale dell’Unione nazionale consumatori.
“Il costante incremento dei tassi di interesse fa sì che le rate dei mutui acquisto prima casa compresi fra importi tra i 125 e i 150mila euro subiscano incrementi medi compresi fra i 250 e i 340 euro mensili. Fatto che produce un aggravamento della spesa media annua per famiglia compresa tra i 3 e i 4mila euro“.

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Consumatori, Polliotto (Unc): “Contratti di fornitura energia, le ultime novità introdotte da Arera”

La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte interviene su un tema di grande attualità illustrando i cambiamenti normativi recenti.

“L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha infatti aggiornato la regolazione vigente in materia di: oneri di recesso anticipato dei clienti finali di energia elettrica, per adeguarsi alle nuove disposizioni introdotte dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 210 (di seguito: decreto legislativo 210/21); obblighi informativi in capo ai fornitori di energia in caso di rinnovo (con modifica) delle condizioni economiche nei contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale”. Lo rende noto Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.

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CONSUMATORI, POLLIOTTO (UNC): “PMI IN CRISI, ORA C’È IL CONCORDATO MINORE”

La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte interviene su un tema di grande attualità illustrando le ultime novità normative.

“La vostra impresa è in crisi a causa dei debiti accumulati? Il nuovo Codice della Crisi da poco entrato in vigore offre una risposta tramite il concordato minore. Si tratta di una procedura utile per ristrutturare, e quindi ridurre, i debiti dell’impresa tramite una proposta rivolta ai creditori”. Lo rende noto l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.
“La proposta deve essere più conveniente dell’alternativa liquidatoria (ovvero della soddisfazione che i creditori otterrebbero in caso di liquidazione dell’impresa). Se viene approvata dalla maggioranza dei creditori ed è valutata come regolare dal Tribunale, i debiti sono ristrutturati in modo definitivo”, approfondisce la Presidente di Unc Piemonte.
Tramite il concordato minore è possibile ristrutturare anche i debiti tributari e previdenziali. Per accedere al concordato minore l’impresa deve soddisfare congiuntamente i seguenti requisiti; ricavi annui inferiori a euro 200.000 (euro duecentomila); attivo patrimoniale inferiore a euro 300.000 (euro trecentomila); debiti complessivamente inferiori a euro 500.000 (euro cinquecentomila).
“Al concordato minore possono accedere le piccole imprese, anche se costituite in forma societaria (imprese individuali, imprese agricole, SNC, società in accomandita semplice e S.r.l.). L’Unione Nazionale Consumatori Piemonte propone un consulto iniziale gratuito, previo appuntamento, per valutare se l’impresa sovra-indebitata soddisfa i requisiti di fattibilità e di convenienza per il buon esito del concordato minore”, afferma il noto legale torinese.
Per poi specificare: “Per agevolare la rapidità e la correttezza della valutazione e della risposta, ai soggetti interessati, sarà richiesto di compilare un questionario e di presentare la seguente documentazione: ultime tre dichiarazioni IVA e dei redditi; registro dei beni ammortizzabili; elenco nominativo dei creditori, con l’indicazione dell’importo dei rispettivi crediti e di eventuali garanzie (ipoteche, fideiussioni…); situazione contabile aggiornata (ovvero un prospetto contabile o bilancio di verifica da domandare al proprio commercialista o consulente di riferimento. Qualora il concordato minore sia fattibile e conveniente, l’UNC Piemonte, a richiesta dell’imprenditore, può mettere a disposizione i suoi professionisti per portarlo a termine ed avviare la procedura”.

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Energia, Patrizia Polliotto (Unc): “Consumatori, le regole per cambiare fornitore”

Via libera al mercato libero: la Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori eroga consigli pratici utili onde evitare spiacevoli sorprese.

Il mercato dell’energia è un settore in continuo cambiamento. E, al di là delle modifiche legislative in atto, è sempre bene tenare a mente poche ma utilissime regole per cercare di destreggiarsi al meglio nella mobilità da un’offerta all’altra”. Lo rende noto Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.

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Consumatori, Polliotto (Unc): “Pmi in crisi, ora c’è il concordato minore”

La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte interviene su un tema di grande attualità illustrando le ultime novità normative.

La vostra impresa è in crisi a causa dei debiti accumulati? Il nuovo Codice della Crisi da poco entrato in vigore offre una risposta tramite il concordato minore. Si tratta di una procedurautile per ristrutturare, e quindi ridurre, i debiti dell’impresa tramite una proposta rivolta ai creditori. Lo rende noto l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.

La proposta deve essere più conveniente dell’alternativa liquidatoria (ovvero della soddisfazione che i creditori otterrebbero in caso di liquidazione dell’impresa). Se vieneapprovata dalla maggioranza dei creditori ed è valutata come regolare dal Tribunale, i debiti sono ristrutturati in modo definitivo”, approfondisce la Presidente di Unc Piemonte.

Tramite il concordato minore è possibile ristrutturare anche i debiti tributari e previdenziali. Per accedere al concordato minore l’impresa deve soddisfare congiuntamente i seguenti requisiti; ricavi annui inferiori a euro 200.000 (euro duecentomila); attivo patrimoniale inferiore a euro 300.000 (euro trecentomila); debiti complessivamente inferiori a euro 500.000 (euro cinquecentomila).

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