Il caro benzina sarà un salasso «Vale 1.500 euro in più a famiglia»

Ben 1.500 euro di spese in più rispetto all’anno scorso: è l’impat-to che il caro-carburanti e l’aumento dei costi legati alla mobilità produrrà nel bilancio delle famiglie pie-montesi nel 2024. E’ il cal-colo fatto in uno studio specifico da Patrizia Pol-botto, presidente del co-mitato regionale dell’Unione nazionale consumatori. «Il costo dei carburanti è lievitato di ol-tre il 13% nell’ultimo me-se, anche a causa di un aumento medio dell’infla-zione che in Piemonte ha registrato un + 5,5% nel 2023, producendo rincari a cascata». Col risultato che il prezzo del carburan-te al litro si attesta a quota 2 euro e che fare il pieno a un’utilitaria costa circa 80 euro: »Così molte famiglie sono costrette a predilige-re le spese più prioritarie, a discapito di mobilità e tempo libero».

Allarme rialzo tassi d’interesse. Ecco quanto aumentano i mutui per la casa

L’incremento dei tassi d’interesse fa schizzare alle stelle le spese per i mutui per la prima casa. Lo rivela un’indagine condotta dall’avvocato Patrizia Polliotto, presidente del comitato regionale dell’Unione nazionale consumatori.
“Il costante incremento dei tassi di interesse fa sì che le rate dei mutui acquisto prima casa compresi fra importi tra i 125 e i 150mila euro subiscano incrementi medi compresi fra i 250 e i 340 euro mensili. Fatto che produce un aggravamento della spesa media annua per famiglia compresa tra i 3 e i 4mila euro“.

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Consumatori, Polliotto (Unc): “Contratti di fornitura energia, le ultime novità introdotte da Arera”

La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte interviene su un tema di grande attualità illustrando i cambiamenti normativi recenti.

“L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha infatti aggiornato la regolazione vigente in materia di: oneri di recesso anticipato dei clienti finali di energia elettrica, per adeguarsi alle nuove disposizioni introdotte dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 210 (di seguito: decreto legislativo 210/21); obblighi informativi in capo ai fornitori di energia in caso di rinnovo (con modifica) delle condizioni economiche nei contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale”. Lo rende noto Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.

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CONSUMATORI, POLLIOTTO (UNC): “PMI IN CRISI, ORA C’È IL CONCORDATO MINORE”

La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte interviene su un tema di grande attualità illustrando le ultime novità normative.

“La vostra impresa è in crisi a causa dei debiti accumulati? Il nuovo Codice della Crisi da poco entrato in vigore offre una risposta tramite il concordato minore. Si tratta di una procedura utile per ristrutturare, e quindi ridurre, i debiti dell’impresa tramite una proposta rivolta ai creditori”. Lo rende noto l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.
“La proposta deve essere più conveniente dell’alternativa liquidatoria (ovvero della soddisfazione che i creditori otterrebbero in caso di liquidazione dell’impresa). Se viene approvata dalla maggioranza dei creditori ed è valutata come regolare dal Tribunale, i debiti sono ristrutturati in modo definitivo”, approfondisce la Presidente di Unc Piemonte.
Tramite il concordato minore è possibile ristrutturare anche i debiti tributari e previdenziali. Per accedere al concordato minore l’impresa deve soddisfare congiuntamente i seguenti requisiti; ricavi annui inferiori a euro 200.000 (euro duecentomila); attivo patrimoniale inferiore a euro 300.000 (euro trecentomila); debiti complessivamente inferiori a euro 500.000 (euro cinquecentomila).
“Al concordato minore possono accedere le piccole imprese, anche se costituite in forma societaria (imprese individuali, imprese agricole, SNC, società in accomandita semplice e S.r.l.). L’Unione Nazionale Consumatori Piemonte propone un consulto iniziale gratuito, previo appuntamento, per valutare se l’impresa sovra-indebitata soddisfa i requisiti di fattibilità e di convenienza per il buon esito del concordato minore”, afferma il noto legale torinese.
Per poi specificare: “Per agevolare la rapidità e la correttezza della valutazione e della risposta, ai soggetti interessati, sarà richiesto di compilare un questionario e di presentare la seguente documentazione: ultime tre dichiarazioni IVA e dei redditi; registro dei beni ammortizzabili; elenco nominativo dei creditori, con l’indicazione dell’importo dei rispettivi crediti e di eventuali garanzie (ipoteche, fideiussioni…); situazione contabile aggiornata (ovvero un prospetto contabile o bilancio di verifica da domandare al proprio commercialista o consulente di riferimento. Qualora il concordato minore sia fattibile e conveniente, l’UNC Piemonte, a richiesta dell’imprenditore, può mettere a disposizione i suoi professionisti per portarlo a termine ed avviare la procedura”.

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Energia, Patrizia Polliotto (Unc): “Consumatori, le regole per cambiare fornitore”

Via libera al mercato libero: la Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori eroga consigli pratici utili onde evitare spiacevoli sorprese.

Il mercato dell’energia è un settore in continuo cambiamento. E, al di là delle modifiche legislative in atto, è sempre bene tenare a mente poche ma utilissime regole per cercare di destreggiarsi al meglio nella mobilità da un’offerta all’altra”. Lo rende noto Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.

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Consumatori, Polliotto (Unc): “Pmi in crisi, ora c’è il concordato minore”

La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte interviene su un tema di grande attualità illustrando le ultime novità normative.

La vostra impresa è in crisi a causa dei debiti accumulati? Il nuovo Codice della Crisi da poco entrato in vigore offre una risposta tramite il concordato minore. Si tratta di una procedurautile per ristrutturare, e quindi ridurre, i debiti dell’impresa tramite una proposta rivolta ai creditori. Lo rende noto l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.

La proposta deve essere più conveniente dell’alternativa liquidatoria (ovvero della soddisfazione che i creditori otterrebbero in caso di liquidazione dell’impresa). Se vieneapprovata dalla maggioranza dei creditori ed è valutata come regolare dal Tribunale, i debiti sono ristrutturati in modo definitivo”, approfondisce la Presidente di Unc Piemonte.

Tramite il concordato minore è possibile ristrutturare anche i debiti tributari e previdenziali. Per accedere al concordato minore l’impresa deve soddisfare congiuntamente i seguenti requisiti; ricavi annui inferiori a euro 200.000 (euro duecentomila); attivo patrimoniale inferiore a euro 300.000 (euro trecentomila); debiti complessivamente inferiori a euro 500.000 (euro cinquecentomila).

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