Via Roma, 366 - 10121 Torino - tel. 011.56.11.800 - 542362 - fax +390115064728 P.zza Barbieri, 15 - 10064 Pinerolo (TO) - tel. 0121.37.62.64 - fax 0121.37.55.80 info@studiopolliotto.it  
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comitato


Dal 9 febbraio 2002 ha sede, nel nostro studio, il “Comitato per la tutela dei risparmiatori italiani di titoli obbligazionari della Nazione argentina”.

Si tratta di un’ associazione senza fini di lucro con iscrizione completamente gratuita, alla quale hanno aderito migliaia di investitori italiani rimasti coinvolti nel crack argentino.

Il Sen. Aldo Scarabosio, fondatore e Presidente del Comitato, ha portato il caso in Parlamento: sensibile alla questione e vicino alla sorte dei nostri risparmiatori, ha presentato un’interrogazione sul tema ed ha allora deciso di costituire un Comitato che tutelasse gli interessi dei sottoscrittori di bonds argentini.

Durante il suo viaggio in Argentina, il Sen. Scarabosio ha avuto modo di interloquire con l’Ambasciatore italiano, S.E.Roberto Nigidoe con le competenti autorità economiche del Paese argentino, al fine di trovare una soluzione al problema.

Il Comitato ha avuto l’adesione di più di 4000 persone: hanno aderito sia pubblici che privati; dal piccolo risparmiatore al grande speculatore finanziario, dal pensionato all’uomo d’affari; dall’artigiano all’industriale, dall’impiegato al professionista, per non parlare degli stessi funzionari di banca. Anche molte banche hanno contattato il Comitato, ma si è preferito tutelare e seguire innanzitutto i piccoli investitori. Il Comitato è uno strumento d’informazione all’opinione pubblica e di pressione verso le istituzioni argentine ed italiane al fine di stimolare una soluzione della controversia, e in ultima analisi, si è rivelato molto utile anche in termini politici di gestione del consenso.

Il Comitato, che non ha mai avuto la presunzione di poter risolvere la questione, ma si è sentito e si sente tuttora difarvalere idiritti dei risparmiatori, ha due obiettivi: il primo, politico, che punta a sollecitare le istituzioni su quello che il Comitato considera un disastro finanziario e il secondo è l’obiettivo legale, che punta a verificare se vi sono possibilità per agire giudizialmente.

Abbandonate da subito le velleità di ottenere giustizia nei confronti del debitore, lo Stato sovrano argentino, ci si è rivolti all’esame del rapporto con le banche, per valutare se vi siano state irregolarità, da parte delle stesse, nella conduzione del loro rapporto con i singoli investitori.

Politicamente, lo sforzo è stato premiato ed i primi risultati sono arrivati: verrà istituitoun fondo per le persone che sono rimaste vittime di frodi finanziarie e danno ingiusto. L'articolo 46 della Finanziaria 2006 prevede di utilizzare i conti dormienti per risarcire i risparmiatori rimasti invischiati nei crac finanziari degli ultimi anni.

In pratica, a decorrere dal 2006, sarà costituito un apposito fondo alimentato dai soldi dimenticati in banca per un certo periodo, si parla di 10 anni, e saranno utilizzati per risarcire le vittime di crac. Ai benefici saranno ammessi anche i risparmiatori che hanno sofferto il predetto danno in conseguenza del default dei titoli obbligazionari della Repubblica argentina.